Il tempo non vola più....
Sono a casa da una settimana...eppure mi sembrano mesi. Il tempo che sembrava planare a Matiri qui è rallentato a tal punto da apparire fermo...
Ho riabbracciato i miei genitori, avidi di me, rimasti sospesi in attesa tutto questo tempo. Ho rivisto mio nonno, ancora più chino su se stesso e chiuso in un corpicino ormai fragile. Ho coccolato fino a stancarla la mia piccola Liloo, pure lei invecchiata. Ho raccontato di me e dell'Africa a mia cugina Alessandra, la mia fotocopia saggia e posata, cauta e responsabile, la mia coscienza, quasi. Ho rivisto i miei amici, alcuni con piacere e affetto, altri con reciproca indifferenza. Ho applaudito l'ennesimo Bolero della mia scuola di danza, rivedendo con commozione i miei maestri e le mie amiche di sbarra e di vita. Sono scappata a Ferrara a respirare appena un po' di quella realtà che già mi manca (mi manca davvero?), ballando al ritmo indemoniato della musica Afro di due artisti ciechi del Mali e riabbracciando Pepu, Marco, Cri, Nico e Mauro, come fossimo ancora sotto al tamarindo. Sono stata al mare, trascorrendo un pomeriggio in piscina con mamma e papà a cui non sembrava nemmeno vero di riavermi a casa. E mi sono ustionata la pelle bianca non più abituata ad essere scoperta. Mi sono tuffata in un boccale da mezzo litro alla festa della birra, riscoprendo amiche perdute nei ricordi della mia adolescenza, quando gareggiavo alle provinciali di pattinaggio artistico. Sono stata in giro con Barbara per centri commerciali, comperando qualcosa per me e un paio di regali per un amico ora lontano. Ho riso con Sonia, Renato e Paolo, mentre ci guardavamo attorno nell'ennesimo locale alla moda e ci sentivamo i genitori di una mandria di ragazzini omologati usciti da scuola. Ho ripreso l'abitudine dell'aperitivo in centro, trascinando Elisa tra i vecchi e nuovi bar della città. Mi sono tagliata i capelli dopo essermi trascurata tanto negli ultimi mesi. Sono andata in giro a rubare foto, inseguendo la mia nuova passione...
Eppure non sono serena. Chiusa nel mio guscio da cui esco a sprazzi e racconto. Mentre la maggior parte del tempo me ne sto in silenzio e osservo. Osservo una realtà che non sento mia, sempre più una piccola stella senza cielo che non trova la sua luce interiore (e in questo mi rispecchio completamente nella mia Ori).
Invidio Ale. Lui, che sa sentirsi sempre al posto giusto, esattamente dove vuole essere. Lui, talmente equilibrato da assaporare ogni dettaglio di ogni realtà che vive, indipendentemente dalle persone che gli stanno accanto...o forse proprio grazie a loro. Lui, che sembra sapersi organizzare la vita e prevedere sempre ogni evento..o almeno attutire gli imprevisti. Lui, che non si lega mai troppo e si sente libero (ed è libero davvero) di non ripetersi mai, nemmeno nelle cose belle che invece in me creano così tanta dipendenza. Lui, che appare sempre felice ed entusiasta della vita....anche se a volte ho rispettosamente assistito al suo desiderio di isolamento e meditazione. Lui, da cui vorrei assorbire per osmosi tutto questo...
Ma forse è solo l'eco del rientro e tra qualche giorno il tempo comincerà a volare di nuovo...
Mama buega!
..mi manchi...e leggere di te mi fa assaporare qualcosa..ma mi manca ogni gesto e ogni abitudine di noi e della nostra Matiri...contiuo la ricerca della mia strada..e cerco di obbligarmi a non pensare al ritorno a Matiri per non distogliermi da probabili altre esperienze..ma il cuore chiama da una parte...
RispondiEliminasai che mandero' la domanda per il servizio civile in un progetto in ecuador?ci provo e poi chissa'...ma mi manca il kenya come l'aria... e mi manca io mio cuore..li..cose che tu sileziosamente sai...che non riesco a dimenticare..perche???
ti stringo com ql giorno della mia partenza amica mia...si ti vedo..ancora li sotto l'albero nella stradina delle sister..mama bwega..ti voglio bene tua makena