Puuull uuup...dammene ancora!!!
PARTE I
Una vacanza esagerata. Un concentrato di eventi e di persone che l'hanno resa indimenticabile. Ale, Pepu, Marco, Marcella e Rizla sono arrivati a casa mia il 27 Giugno e da allora ho smesso solo oggi di vagabondare, rimbalzata tra feste, concerti e visite a cari amici. E ora provo ad ordinare un po' i ricordi che ancora galleggiano liberi, così come mi sono sentita io...libera..serena...felice.
27 - 28 Giugno
SOLE, MARE...E PAELLA!
SOLE, MARE...E PAELLA!
Rosolina Mare. Ai più è sconosciuta. Ma la vacanza è iniziata lì, con una festa/cena a casa mia, cercando di riunire vecchi e nuovi amici.
Ale mi ha raggiunto ad Adria, accompagnato da suo fratello, Marcella, Pepu e la piccola (beh, si fa per dire) Rizla, la cucciola nata a Febbraio, appena prima della loro partenza per Matiri. L'ho riabbracciato distrattamente...salvo poi ricordare quanto mi sia caro e continuare a stringerlo sorridendo.
Un saluto ai miei e ci siamo diretti al mare.
Avevo chiesto alla sorella di Sonia di preparare per l'occasione la paella. Giusto un assaggio per tutti i commensali, circa 15 persone. Ma l'enorme teglia ha varcato la porta di casa quasi con le proprie gambe, inondandoci di migliaia di chicchi di riso profumati di zafferano, carne e pesce da sgusciare, in cui tuffarsi senza salvagente! Altro che assaggio, abbiamo mangiato paella per una settimana!! Per non parlare dei litri di bibite. Si, è stata una cena di eccessi..ma d'altra parte, riuniva persone per me eccezionali...
Marco (il rosso) ci ha raggiunti appena prima di cena, direttamente dalla sua casa in Romagna. Fede da Cervia, dove lavora come medico...termale! Che bello rivederla, Pepu ed io l'abbiamo abbracciata in stereo, stringendoci tutte e tre a lungo come adolescenti chiassose.
Abbiamo concluso la nottata con un post-dinner sotto il cielo stellato, sulla spiaggia umida, innaffiando la sabbia con vodka e cola.
Gli amici di casa se ne sono andati dopo le 2, mentre il gruppo vacanze Matiri in trasferta si è trattenuto per la notte. Pepu, Marco, Fede, Marcella, Marco (l'altro!), Ale ed io, i magnifici 7 alle prese con lo spazio minimo del mio appartamento che Ale si ostina a chiamare villa. Era come stare alla Casa del Tamarindo..
Dopo una bruciante parentesi domenicale sulla spiaggia affollata e afosa, abbiamo cenato al ristorante di Sonia per salutare gli amici cari e dare loro appuntamento alla prossima festa...il RoToTom!
Siamo rimasti Ale ed io, in una casa che mostrava i postumi di uno tzunami buono...
Siamo arrivati il giorno -1..si, proprio quello che precede il giorno 0, estraneo all'organizzazione del Rototom. Abbiamo piantato la nostra tenda da 5 comodissimi posti (in due era come avere un bilocale arredato) e quella destinata a Tania che sarebbe arrivata il giorno dopo. E subito siamo andati ad esplorare l'area feste ancora in allestimento, alla scoperta dei diversi ristoranti (spagnolo, indiano, thailandese, austriaco, argentino, africano...), dei locali post-concerto, come la dub room, lo show case e la dance hall, dove ballare tutta la notte, delle innumerevoli e coloratissime bancarelle, dell'internet point, della tenda culturale per le conferenze, di quella rilassante della salute per coccolare corpo e mente, delle sale da tè, dove stendersi a sorseggiare il tè alla menta per concludere una serata o trascorrere un pomeriggio piovoso. E io già mi sentivo ubriaca di vita, libera di essere e di sentire....
Il giorno dopo ci hanno raggiunti gli amici di Ale. Valeria, Tania, Azzurra, Raffaele e Vito hanno piantato le tende vicino alla nostra formando quasi un piccolo villaggio Bari 2. Abbiamo lavorato qualche giorno come volontari per guadagnarci l'ingresso all'area feste e il soggiorno al campeggio per tutti i 10 giorni. Ale ed io abbiamo avuto lo scomodo turno dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio per almeno 4 giorni, i più pesanti. Il nostro compito era di accompagnare i ragazzi alla piazzola prenotata per la tenda, controllare che avessero la giusta prenotazione, che non si posizionassero sulle vie di fuga, che non si disponessero in modo da sprecare lo spazio sul prato. Abbiamo camminato per chilometri, sotto al sole dispettosamente caldo o alla pioggia battente. Le gambe hanno più volte ceduto, richiedendo anche un sano massaggio alla tenda salute. Ma siamo comunque riusciti a goderci i concerti e le dance hall (quasi sempre!) e a riscoprire la corroborante sensazione di sentire l'acqua gelata del fiume sulla pelle nuda in un paio di escursioni al Tagliamento.
Nei due week end abbiamo avuto anche degli ospiti! Il primo Marco e Marcella, il secondo Marco (un altro, eh?!) e Pepu. E non è mancata l'occasione di parlare anche del nostro ospedale nella tenda conferenze, proprio dopo un interessante dibattito sul razzismo, e di distribuire i volantini della nuova iniziativa, l'assicurazione sanitaria per le famiglia del Tharaka. Come dire, abbiamo unito l'utile al dilettevole come il nostro essere ci ha suggerito, quasi in risposta a chi sostiene che sappiamo solo divertirci e andare in vacanza....
Sono stata bene. Bene con Ale, con i suoi (ora anche miei) amici, con i nostri ospiti cari, con i ragazzi conosciuti là, in equilibrio con le sollecitazioni esterne e tutto ciò che mi scorreva dentro. Serena, viva..una quindicenne euforica, come dice il mio tarallino.
Arrivederci RoToTooom!!
Un saluto ai miei e ci siamo diretti al mare.
Avevo chiesto alla sorella di Sonia di preparare per l'occasione la paella. Giusto un assaggio per tutti i commensali, circa 15 persone. Ma l'enorme teglia ha varcato la porta di casa quasi con le proprie gambe, inondandoci di migliaia di chicchi di riso profumati di zafferano, carne e pesce da sgusciare, in cui tuffarsi senza salvagente! Altro che assaggio, abbiamo mangiato paella per una settimana!! Per non parlare dei litri di bibite. Si, è stata una cena di eccessi..ma d'altra parte, riuniva persone per me eccezionali...
Marco (il rosso) ci ha raggiunti appena prima di cena, direttamente dalla sua casa in Romagna. Fede da Cervia, dove lavora come medico...termale! Che bello rivederla, Pepu ed io l'abbiamo abbracciata in stereo, stringendoci tutte e tre a lungo come adolescenti chiassose.
Abbiamo concluso la nottata con un post-dinner sotto il cielo stellato, sulla spiaggia umida, innaffiando la sabbia con vodka e cola.
Gli amici di casa se ne sono andati dopo le 2, mentre il gruppo vacanze Matiri in trasferta si è trattenuto per la notte. Pepu, Marco, Fede, Marcella, Marco (l'altro!), Ale ed io, i magnifici 7 alle prese con lo spazio minimo del mio appartamento che Ale si ostina a chiamare villa. Era come stare alla Casa del Tamarindo..
Dopo una bruciante parentesi domenicale sulla spiaggia affollata e afosa, abbiamo cenato al ristorante di Sonia per salutare gli amici cari e dare loro appuntamento alla prossima festa...il RoToTom!
Siamo rimasti Ale ed io, in una casa che mostrava i postumi di uno tzunami buono...
30 Giugno - 12 Luglio
BUONGIORNOROTOTOM!!
BUONGIORNOROTOTOM!!
Che dire..seplicemente fantastico!! Un concentrato di musica reggae, colori, persone originali (altre meno) e senso di libertà, condito con possibilità infinite di divertimento, dalla giocoleria sul prato al relax sulle amache, dalle danze africane ai corsi di djembe, dalle conferenze impegnate alle bancarelle consumistiche, dalle risate amiche tra le tende del campeggio alle cene etniche.
Il giorno dopo ci hanno raggiunti gli amici di Ale. Valeria, Tania, Azzurra, Raffaele e Vito hanno piantato le tende vicino alla nostra formando quasi un piccolo villaggio Bari 2. Abbiamo lavorato qualche giorno come volontari per guadagnarci l'ingresso all'area feste e il soggiorno al campeggio per tutti i 10 giorni. Ale ed io abbiamo avuto lo scomodo turno dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio per almeno 4 giorni, i più pesanti. Il nostro compito era di accompagnare i ragazzi alla piazzola prenotata per la tenda, controllare che avessero la giusta prenotazione, che non si posizionassero sulle vie di fuga, che non si disponessero in modo da sprecare lo spazio sul prato. Abbiamo camminato per chilometri, sotto al sole dispettosamente caldo o alla pioggia battente. Le gambe hanno più volte ceduto, richiedendo anche un sano massaggio alla tenda salute. Ma siamo comunque riusciti a goderci i concerti e le dance hall (quasi sempre!) e a riscoprire la corroborante sensazione di sentire l'acqua gelata del fiume sulla pelle nuda in un paio di escursioni al Tagliamento.
Nei due week end abbiamo avuto anche degli ospiti! Il primo Marco e Marcella, il secondo Marco (un altro, eh?!) e Pepu. E non è mancata l'occasione di parlare anche del nostro ospedale nella tenda conferenze, proprio dopo un interessante dibattito sul razzismo, e di distribuire i volantini della nuova iniziativa, l'assicurazione sanitaria per le famiglia del Tharaka. Come dire, abbiamo unito l'utile al dilettevole come il nostro essere ci ha suggerito, quasi in risposta a chi sostiene che sappiamo solo divertirci e andare in vacanza....
Sono stata bene. Bene con Ale, con i suoi (ora anche miei) amici, con i nostri ospiti cari, con i ragazzi conosciuti là, in equilibrio con le sollecitazioni esterne e tutto ciò che mi scorreva dentro. Serena, viva..una quindicenne euforica, come dice il mio tarallino.
Arrivederci RoToTooom!!
13 - 14 Luglio
IL NUOVO CONTRATTO E I VECCHI AMICI
IL NUOVO CONTRATTO E I VECCHI AMICI
Dopo un'ulteriore notte a Osoppo a festival più che concluso (ma siamo comunque riusciti a far serata!!), abbiamo raggiunto Treviso. Ale doveva firmare un contratto per legarsi a ISF come gestore delle istallazioni di Open Hospital in Africa, prima fra tutte quella di Matiri ovviamente, e come sviluppatore dei vari progetti che hanno in Italia e all'estero. Ero quasi commossa agli entusiasti commenti di Gimo, e degli altri responsabili dell'associazione, su di lui (si, sembro un po' una zia melensa, lo so :-P ...in realtà sono solo un'amica piena d'ammirazione).
Abbiamo trascorso la notte in un hotel appena fuori Treviso...e dopo 11 giorni di campeggio la nostra stanza ci è sembrata una reggia!!Il giorno dopo avevamo appuntamento con papà Gerardo e lo zio Igino per pranzo. Eravamo così felici di vederlo, riabbracciarlo di nuovo. Gerardo è l'ingegnere che ha permesso, lavorando con Marcello e Pietro, il completamento del ponte per Kathwana. E' il papà con cui facevano lunghe partite a poker, il maestro che ci ha insegnato così tanto, in ogni campo, perchè lui ha una risposta scientifica per tutto. Igino l'ho invece conosciuto di sfuggita durante una mia vacanza a Matiri come semplice volontaria, nel 2007. Uno zio solo apparentemente burbero che non perde mai l'entusiasmo del fare e il desiderio di avventura, anche se estrema.
Ci siamo salutati sui gradini di una chiesa..mentre Gerardo, commosso, ci abbracciava come un papà orgoglioso dei suoi figli...e noi di lui...
15 - 16 Luglio
RIVERSPLASH, SLOVENIA..UN CUCCIOLO!
RIVERSPLASH, SLOVENIA..UN CUCCIOLO!
Siamo tornati ad Osoppo, dove ci siamo accampati (di nuovo!!) vicino agli spogliatoi del campetto sportivo per una notte (meno male che Azzurra e Raffaele ci avevano lasciato la loro tenda che si apre solo lanciandola in aria!), pronti per una nuova avventura. Il giorno dopo, abbiamo salutato definitivamente il SunSplash e ci siamo diretti..in Slovenia! Per la precisione a Tolmin, vicino al fiume Soca. Lì ci stavano aspettando un paio di giorni al RiverSplash, quasi un cucciolo del Rototom che ha ancora i denti da latte sebbene sia alla sesta edizione. Ovviamente, si tratta di un altro festival del reggae che non ci potevamo lasciar sfuggire data la vicinanza ad Osoppo e la splendida ubicazione, affacciato sul fiume (gelido) Soca. E poi, ormai, chi ci fermava più??! ^_^
Abbiamo scorto tracce di Rototom ovunque, dalle bancarelle degli spagnoli ad alcuni artisti inviati appositamente dall'organizzazione italiana per dare una mano, montato per l'ennesima volta la tenda al volo (questa volta però nel fitto del bosco), mangiato, bevuto e ascoltato musica reggae di cui non saremo mai sazi. E poi siamo tornati in Italia, a casa mia, ad Adria, dove mia mamma ci aspettava a braccia aperte...
Nessun commento