Errata corrige
Mi sono resa conto solo oggi che quanto affermato nel mio precedente post non corrisponde a verità, almeno in alcune parti. Quelle finali, per la precisione. Sono stata forse precipitosa, ho scritto sull'onda di un'amarezza momentanea, d'istinto, come spesso mi accade. E così sono stata imprecisa, non ho controllato l'autenticità delle mie fonti. Ma in buona fede. Mi sono semplicemente basata su quanto mi hanno (nemmeno tanto gentilmente) fatto sapere via mail (e confido nella buona fede anche in questo caso). Non ho la possibilità di vivere in prima persona Matiri, in questo momento, quindi posso solo riportare le informazioni captate od ufficialmente ricevute sulla salute del St. Orsola. Già, St. Orsola. Per il momento il nome rimane questo, nulla cambia nella sua gestione se non il tentativo dell'associazione "Un ospedale per Tharaka" di fare ancora di più. Non c'è stato alcun passaggio di consegne, nessun nuovo inizio, per il momento. E di questo, in qualche modo, mi rammarico. Perchè malgrado tutto, forse ci sarebbero state nuove risorse da investire nel vecchio gigante buono ormai sulla via del declino, nuove collaborazioni stimolanti e proficue. Forse il signor Riccio avrebbe davvero trovato il modo di raccogliere così tante donazioni da far tornare l'ospedale ad essere un presidio medico alla portata della povera gente del Tharaka. Ma il fatto che non ci sia ancora alcun accordo in merito con la Diocesi locale potrebbe anche essere irrilevante. Se ormai la causa di Matiri è stata presa così a cuore anche dalle nuove leve, perchè non proseguire e fare comunque qualcosa insieme? Tutto è possibile, basta volerlo..e se ne vale la pena, si possono anche ingoiare mille rospi e palle di domopack pur di vedere tornare il sorriso sulle labbra di quei bambini e quelle mamme in passato chiusi fuori dai cancelli del St. Orsola...
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l'NHIF potrebbe essere un primo passo... |
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