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Ed è subito sera....

Il tempo ieri è volato. In ospedale. In ufficio. Mi sono ritagliata appena mezz'ora per mangiare e sedermi un po' al sole a rubare energia positiva alla natura. E senza che nemmeno me ne rendessi conto, sono arrivate le 5. Stavo mostrando il nuovo programma ad Enock quando Kanake è entrato in ufficio e mi ha ricordato del nostro appuntamento quasi quotidiano con del movimento più sano del semplice correre avanti indietro per i corridoi dell'ospedale. Sono passata da casa per cambiarmi e Mbabu era lì, seduto sotto al tamarindo, con i suoi scarponi da trekking, i pantaloni retrò grigi della tuta e il suo sorriso più bello. I'm ready!

Usciti dal cancello questa volta abbiamo proseguito a destra, sulla strada che va al market. Kiura e Marco non c'erano. L'uno si è preso qualche giorno di off, l'altro era immerso nella savana del Masai Mara con Giuseppe, il dentista appena arrivato in Kenya. Torneranno domenica..portando anche Pepu, finalmente!! In assenza del trainer, Mbabu ed io abbiamo optato per una camminata veloce, senza rischiare l'infarto con la corsa. Abbiamo proseguito oltre il politecnico, oltre la pompa dell'acqua davanti alla casa di Pepe, incrociando le ragazze che uscivano da scuola alla fine delle lezioni, con la loro divisa bianca e blu, incantate a guardare tre buffi podisti che andavano troppo di fretta per una strada africana. Più avanti, oltre il trullo di pietra, quando la strada scende e curva verso destra, gli alberi si diradano fino a sparire dai bordi della strada e sembra di saltare nella vDSC05100allata, di entrarci, di planare seguendo le correnti d'aria. Ci si sente leggeri, come se davvero si potesse volare, come se si respirasse per la prima volta dopo tanta apnea. La vallata ora è splendida. Pochi giorni di pioggia l'hanno risvegliata. Il verde sta tornando a dominare il suo regno. Gli alberi sono carichi di nuova vita. Di piccoli germogli, DSC02922di un verde tenero, che ornano i rami come monili. Di uccellini che si portano addosso l'arcobaleno. Di farfalle di seta che addolciscono l'aria spargendo il polline dei fiori appena nati.  Anche il nostro tamarindo sta rinascendo, violentato prima dal vento e dalla pioggia battente, ora scrolla la chioma e alza la testa più bello cheDSC02914 mai. Sotto le sue fronde, l'erbetta tenera è cresciuta tra la paglia, di cui rimane solo il ricordo. Sono tornati anche gli scorpioni e le scolopendre che ci fanno visita regolarmente nelle nostre stanze (il letto di Peter pare molto ricercato da queste simpatiche bestioline!) e in ufficio.  E la tanto detestata Nairobi fly, così innamorata di me l'anno scorso da baciarmi più e più volte ogni sera. E tra poco, in ospedale, torneranno i pazienti morsi dai serpenti che strisciano tra l'erba nuova ed entrano nelle capanne in cerca di tepore. Purtroppo il risveglio della natura non è selettivo...
What do you think, guys?! We'll proceede up to the end of the world? Ormai avevamo quasi raggiunto il market successivo, Mitungoro, e le mie gambe, pensando alla salita del ritorno, mi imploravano di tornare indietro. Kanake e Mbabbu, ridendo, mi hanno indicato il punto ipotetico d'arrivo prima di tornare a casa. E con una meta tra i pensieri la strada mi è sembrata più breve. E poi, mentre l'imbrunire si trasformava in oscurità, abbiamo continuato il nostro allenamento con gli eDSC04581sercizi a terra. 1,2,3...e mentre contraevo gli addominali cercando di toccare le punte dei piedi alzati nell'aria, mi perdevo nel cielo striato di blu e rosso, in fondo, come corona delle montagne alla fine della vallata. Sembrava dipinto, colore colante di un pittore svogliato che ha spruzzato sulla tela per poi ammirarne inerme il risultato. E repentina e beffarda è arrivata la sera, ridacchiante tra le foglie chiuse del tamarindo, compiacendosi di avermi sorpreso ancora una volta...

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