Macchie di sole...
Anche stamattina fa freddo. Il vento arriva dalla vallata e fa il giro sotto alla pergola. In fondo, ai piedi della Piton Hill, c'รจ una macchia di sole, un raggio ribelle che penetra la coltre di nuvole e interrompe il grigio sbiadito della terra, illuminandola come un riflettore. Appena il tempo di bagnare le labbra nel mio caffรจ caldo ed รจ sparita...
Census day
Ieri sera, proprio mentre ci stavamo sedendo a tavola per la cena, รจ arrivato Maurice, un ragazzo giovanissimo, magro, con un sorriso gentile e le movenze compite. E' arrivato per censire gli abitanti della casa, per avere da noi qualche informazione e scattare cosรฌ una fotografia sul Kenya nella notte tra il 24 e il 25 Agosto. Io, come head della casa (un po' come un capofamiglia), ho descritto quante stanze ci sono nella Guest House, quanti polli abbiamo, di che cosa รจ fatto il nostro tetto, quanti nascite e morti ci sono state durante quest'anno (Lucy...) e altri dati sensibili che immagino siano esplicativi di come si vive in questi remoti villaggi del bush. Poco prima di concludere le interviste, Maurice รจ stato raggiunto da Agnes con cui, nella notte, avrebbe dovuto censire l'ospedale. Che lavoraccio, proprio adesso che c'รจ il boom di pazienti!!
La principessa triste
Non conosco il suo nome, non me l'ha mai detto. Lei non parla mai.
Siede come una principessa sul letto, stringendo gli oggetti tra le dita per ore. E' sola all'ospedale, nessuno che si prenda cura di lei, a parte gli infermieri. Non ride mai...tranne oggi! Ha iniziato stamattina, seduta sulla sedia nella guardiola degli infermieri, mentre accarezzava un pupazzo che qualcuno le ha regalato. Ivana ed io siamo passate di lรฌ nel
nostro giro taccuino...e lei ci ha sorriso, sempre senza parlare. E di nuovo questa sera, mentre Romea l'aiutava a mangiare l'abbondante piatto di riso appena distribuito, lei le sorrideva, anche solo per ringraziarla per l'attenzione dedicatale, per aver portato qualche macchia di sole nel suo mondo isolato.
Nelly...
Di ritorno dal giro taccuino, proprio mentre stavo raggiungendo le zie allo store (stavano preparando alcuni kit di vestiti per adulti che lascerebbero l'ospedale altrimenti nudi), una ragazzina ci ha raggiunte e si รจ infilata nell'ufficio, tra l'indifferenza di chi le era attorno. Si รจ seduta al computer e ha iniziato a fissarlo. Lucy, un'infermiera, la stava seguendo per riportarla in reparto. Ma รจ solo riuscita a farla alzare, strappandole la sedia di sotto. E poi, senza tanta pazienza, รจ tornata di sopra, lasciandola in piedi ma sempre fissa davanti al computer. Mi sono avvicinata e ho provato a prenderla per mano per portarla fuori, con la scusa di scattarle qualche foto. Ma le sue mani aderivano alla scrivania, chiuse al mondo, aggrappate con tutti i pori a quella che doveva sembrarle una zattera di salvataggio. Ho iniziato a sorridere cercando i suoi occhi, muti, grigi. Niente. Allora ho provato a cantare sottovoce Sleep, sleep to night ..and make your dreams be rialized. E lei piano, ha iniziato a sorridere...e mi ha dato la mano. Mi ha chiesto dove fosse la sua mamma. Le ho parlato dolcemente, portandola fuori, dicendole che la sua mamma la stava cercando ma non riusciva a trovarla perchรจ nascosta dentro l'ufficio. Siamo arrivate in reparto, sempre continuando a chiacchierare. Lรฌ ho incrociato Frederick, un nuovo dottore che starร con noi una settimana, e lui mi ha raccontato la sua breve storia. Nelly, questo รจ il suo nome, รจ arrivata ieri sera, da sola, fuggita da Marimanti con ancora l'ago della flebo infilato nella mano. La stavano trattando per malaria...cerebrale, credo, a giudicare dal suo stato (vive in un mondo parallelo..e forse, non ha nemmeno tutti i torti...). Ha cantato tutta la notte e la mattina, senza nemmeno volersi cambiare i vestiti sporchi ed indossare la divisa dell'ospedale. Eravamo ferme al centro del corridoio, continuavo a tenerle le mani senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi, per creare un ponte tra due mondi e poterla raggiungere. L'ho convinta a entrare in camera, la 5, e restare nel suo letto, il 24, in attesa del bingo in pediatria nel pomeriggio. Sono riuscita pure a cambiarla, promettendole che avrei lavato i suoi vestiti e glieli avrei riportati quanto prima. E lei mi ha salutata..sorridendo...
Bingo time!!!
Un nuovo bingo in pediatria. Come sempre con Ernesto e la maestra
Mary come supporto. Abbiamo distribuito 30 matite e cartelle appositamente ridisegnate da Raffaella, dato che il vecchio bingo, quello di Sonia, รจ sparito (che peccato, era il suo bingo....). Ovviamente le regole sono rivisitate, si procede di cinquina in cinquina, dispensando colori e borracce fino a quando qualcuno non fa tombola e
il gioco termina. Ma oggi nessuno ha completato la cartella e ci siamo fermati semplicemente quando abbiamo finito i regali! Sono belle le mamme che giocano, soddisfatte come bambini quando riescono ad infilare i cinque numeri e ricevere il premio. Timide, si nascondono dietro le spalle dell'amica ridendo e coprendosi le labbra. Anche Moses ha giocato, in prima fila. Ormai รจ guarito..dentro e fuori, ora sorride sempre e mi ha chiesto di poter avere altri libri da leggere. Gli รจ piaciuto Coelho. Domani gli porterรฒ The Valkyries e giocheremo ancora, dispenseremo, insomma, qualche altra macchia di sole...
Macchie di sole in partenza...
In lontananza si sentono dei cani ululare alla luna.....
Mama bwega.
(E' giร il 26, รจ il compleanno di Ale. Un anno fa stavamo festeggiando da Regina. Che nostalgia....)
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