Breaking News

Una domenica come tante...

Stamattina mi sono svegliata al canto del vento tra le foglie. Sembrava quasi una pioggerella sottile. Ho aperto gli occhi e messo a fuoco la zanzariera che avvolge il mio letto..e per un attimo ho dimenticato quando, non dove, fossi. Mi è sembrato quasi di sentire la risata di Ale sotto alla pergola mentre faceva colazione con Peter. E poi, mi sono svegliata davvero....DSC08598
Mi sono vestita elegante e sono andata a messa con gli altri. Era da un po' che non gioivo della festa della domenica.  I canti e la musica ci hanno accolto prima ancora di arrivare alla chiesa, lungo la stradina spianata ma esageratamente polverosa. Sono entrataDSC08602 ed intinto la mano nell'acqua santa, che ormai appariva rossa come la terra che invade l'aria. La chiesa, come sempre, era stracolma, con i soliti incredibili colori in contrasto gli uni con gli altri. I bambini di Rita entravano ed uscivano di continuo, salutandomi con sorrisi disarmanti che fanno scordare ogni altraDSC08580 assenza. C'erano anche Irene, con il vestito comperato all'ultima asta, e la piccola Stefania che continuava a tendere le braccia paffute verso di me. Subito dopo la benedizione sono uscita a scattare un po' di foto ai bambini in posa sul sagrato.   Mi piace rubare le loro emozioni, o meglio, le loro espressioni, le risate, che danno vita, di conseguenza, alle emozioni sfumate le une nelle altre...
DSC08645 DSC08643 DSC08682 DSC08662
Prima di tornare a casa per il pranzo siamo passati da Regina per un aperitivo. Ma più che bere, ci siamo fermati per un'interminabile partita a biliardo, tipico dei mochongo! Giorgio e Alessandra hanno giocato contro Emanuele e Viorica, mentre Giacomo ed io, fiduciosi, abbiamo aspettato il nostro turno per gareggiare con la coppia vincente. E questo accadrà un domani non ben definito della prossima settimana, perchè Emanuele e Viorica hanno impiegato almeno un'ora e mille vani tentativi prima di mandare la famigerata 8 in buca. E ormai era ora di pranzo....
 DSC08748DSC08746 DSC08739DSC08754 DSC08758 
 Nel pomeriggio, mentre gli altri sono scesi al fiume per fare un bagno, sono rimasta sola, sul prato, con la mia musica e il sole che mi scaldava la pelle. E poi ho preso il kiwido e mi sono esercitata un po', fino a sentir dolere le braccia pigre. Sentivo il fruscio delle code colorate e guardavo la mia ombra sull'erba arida. E piano piano mi sono sciolta..
All'imbrunire, ancora sola, ho stappato una birra e mi sono seduta sui gradini, sotto al tamarindo spoglio, a guardare la foschia serale conquistare la vallata. Ed è allora che è tornata a farmi visita un po' di nostalgia per chi ora è lontano. Ma non era la solita devastante sensazione di assenza, l'amara dipendenza da chi non c'è. Era solo una malinconica eco di momenti vissuti che avrei voluti eterni. La consapevolezza che posso comunque gustare la vita, percorrere la mia strada e assaporare il viaggio, ma che alcuni vagabondi lo possono rendere straordinario. E forse io non sono una che si accontenta dell'ordinario...
Giacomo, che parla come Pieraccioni, e Alessandra sono appena tornati a casa, dopo aver recuperato una mamma in travaglio a Tuniai, subito dopo una partita a Monopoli senza scrupoli! Io ascolto la mia vecchia play list della buona notte e osservo il vento gonfiare il kikoi arancione alla finestra....Mama buega...

Nessun commento