Breaking News

21 grammi...


Piove.

Come non l’avesse fatto mai.

Saturando la terra e l’aria

di gocce grigie.

Piove.

Come non dovesse smettere mai.

Dissetando i germogli

con rigagnoli d’acqua.


Anche questa mattina il grigio avvolgeva la vallata, la collina alla destra della casa (quella erroneamente chiamata Piton Hill), la nostra tavola. Pepu era già sotto al portico con il suo caffè amaro a spedire messaggi. Io sono uscita piano, ho accertato la temperatura..e sono tornata ad indossare una felpa! Non c’era il vento che spazzola la pergola come a Luglio, ma la pioggia ha portato con sé anche il fresco, oltre ad un po’ di tristezza. È uscita Fede con il suo fido computer acceso e una canzone a tutto volume. E ci siamo insinuate nei corridoi del trash e del canto diversivo a squarciagola! Abbiamo riso isteriche programmando una serata a birra e Raffaella Carrà per schiaffeggiare la malinconia.

E continuava a piovere, trattenendoci sotto alla pergola a lungo. Siamo andate in ospedale che erano quasi le 10. Pepu era già attesa da una mamma con il suo piccolo di 7 mesi, un bambino con un ritardo motorio grave dovuto a lesioni cerebrali date da una malaria non curata o da sofferenza fetale. Come mi ha spiegato, presentava dei riflessi arcaici tipici dei neonati, che dovrebbero però naturalmente perdersi dopo un mese dalla nascita. Non c’era molto da fare per lui se non insegnare alla mamma come prendersene cura nel modo più corretto possibile. Questi casi senza speranza mi frustano l’anima..a volte avverto il desiderio inconscio di non averla, di perdere 21 grammi

È tornata anche Nelly la ballerina. E poi Joy, ricoverata con la mamma e la sorellina, un tripudio di ciccia e pieghe tutta da coccolare. Mentre Rita è andata a casa, dopo aver conquistato i sorrisi, la capacità di gattonare e camminare stringendo la mano della mamma, la coordinazione nei movimenti e l’interazione con il resto del mondo. Pepu ha fatto un piccolo miracolo…asante sana!

Mi sono fermata nell’ufficio di Sr. Prya per chiarire come avesse organizzato i turni del radiologo, Enock. Sono due giorni che la sala raggi è scoperta, con pazienti che aspettano giornate intere e fanno km a piedi per raggiungere l’ospedale perché il loro appuntamento è stato rimandato. E questo non deve mai succedere. Christian, che si alterna con Enock, ieri non era presente. Oggi, Enock, che doveva organizzarsi per tornare in tempo e prendere servizio, era ancora in cerca di un matatu che non fosse impantanato nel fango. E i pazienti erano seduti sulle panche di legno davanti alla radiologia ad aspettare. Fratture, addomi acuti, emergenze. Le piogge possono rallentare e rendere impossibili i trasporti, ma è un problema con cui le persone che abitano da queste parti convivono ad ogni stagione. E di conseguenza dovrebbero sapersi organizzare. Non condivido ciò che dice Apophie in merito, che forse lo staff avrebbe bisogno di stimoli per venire al lavoro. Il lavoro stesso dovrebbe essere il loro incentivo, il loro salario. Dovrebbero maturare il senso di responsabilità ad esso correlato. Altrimenti è un insulto a chi lavora quotidianamente oltre il dovuto per raccogliere denaro per questo ospedale (per loro l’ospedale stesso è un incentivo). Domani mi aspetta un cazziatone tandem! E allo stesso modo dovrò strigliare lo staff della sala operatoria che si è praticamente rifiutato di spostare un infermiere al reparto maternità oggi scoperto. Non può succedere che si discutano delle richieste (nemmeno li definisco ordini) di un superiore dettati dalla necessità, dall’emergenza. Ma perché anche per loro a volte il paziente diventa una comparsa in un film di cui è invece il protagonista?

Ha continuato a piovere tutta la mattina, un diluvio che comincia a sfinirmi.

Nel pomeriggio è uscito un po’ di sole. Ha asciugato la strada e l’erba. E così il nuovo medico è riuscito ad arrivare in tempo. George non è carino quanto Gabriel…anzi, direi che la bellezza non è proprio il suo forte! Ma spero con tutti i miei 21 grammi che sia altrettanto bravo e disponibile e che sappia lavorare al meglio con gli altri. Resterà qui con noi un mese, fino al 10 Dicembre.

Sono arrivate anche Federica e Sara, di Ibo. Sono arrivate con Kithingi. Resteranno qui una settimana per valutare e chiudere il progetto che la loro associazione ha sostenuto qui a Matiri. E finalmente, salvo imprevisti, arriveranno i tanti agognati soldi che ci permetteranno di respirare senza paura almeno per tre, quattro mesi. Buega

Sono tornata a casa sotto ad una pioggerella leggera, delicata, quasi piacevole. La vallata era avvolta dalle nuvole, immerse in essa come in un catino verde. Mi sono soffermata un istante ad odorare l’aroma della terra bagnata e delle foglie umide. Ora sono sotto alla mia amata pergola. Non piove più. La luna illumina il tamarindo e le ambulanze parcheggiate davanti a casa. Il canto dei grilli è sovrastato dal rumore del generatore, perché anche stasera la Kenya Power ci ha abbandonato. Ancora poche ore e potrò riposare i 21 grammi più sollecitati del mio peso..

Tuonane ro.

Nessun commento